
Comunicato del CIRM sul “Ente Sociale Italiano della Navigazione” in sigla ESIN
Pubblicata il 09.11.2009
La Legge 24 dicembre 2007 n. 247, in attuazione del Protocollo tra il Governo e le Parti Sociali del 23 luglio 2007, prevede il riordino degli Enti Previdenziali Pubblici. In vista del predetto processo di riordino l’Istituto di Previdenza per il Settore Marittimo (IPSEMA) ha presentato la proposta di costituzione di un Ente Nazionale da denominare “Ente Sociale Italiano della Navigazione” in sigla ESIN. A tale Ente dovrebbe essere affidata la gestione delle politiche in materia di salute e sicurezza per la tutela integrale del lavoratore marittimo italiano.
Gli Enti e le Organizzazioni che dovrebbero essere coinvolte dal progetto di riforma sono l’Istituto di Previdenza per il Settore Marittimo (IPSEMA), il Servizio di Assistenza Sanitaria per il Personale Navigante (SASN attualmente nell’ambito del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali), Il Centro Internazionale Radio Medico (C.I.R.M., Fondazione di diritto privato ONLUS), gli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e Transfrontaliera, limitatamente alle competenze medico-legali per il lavoro marittimo e alle condizioni di igiene, abitabilità e sicurezza a bordo delle navi (USMAF anche essi attualmente nell’ambito del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali) ed, in una seconda fase, anche l’Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale (INSEAN, sottoposto alla vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti).
Il progetto, ottenuto il consenso di massima delle Organizzazioni Armatoriali e delle tre principali Organizzazioni Sindacali del settore marittimo, è stato inviato a tutti i Ministeri competenti ed a tutto il cluster marittimo ed è ora all’esame della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati presieduta dall’On. Silvano Moffa.
Il Consiglio di Amministrazione del C.I.R.M., anche per rispondere alle domande che provengono da più parti, ritiene doveroso chiarire la propria posizione rispetto al progetto.
Il C.I.R.M. è favorevole alla proposta di istituzione di un Ente Nazionale della Navigazione perché mantiene integra la specificità del welfare dedicato al comparto marittimo, semplifica l’organizzazione della Pubblica Amministrazione e si adegua agli standard organizzativi adottati in ambito europeo.
Nel contempo, si esprimono forti perplessità giuridico-amministrative sull’ipotesi di accorpamento del C.I.R.M., che è una Fondazione di diritto privato-Onlus, da parte di un Ente Pubblico. Accorpamento che, a quanto prospettato, presupporrebbe l’estinzione della Fondazione in violazione della previsione dell’art. 27 del Codice Civile.
Oltre che salvaguardare la missione assistenziale del C.I.R.M. in favore di tutti i marittimi di ogni nazionalità imbarcati su navi senza medico a bordo in navigazione, con qualunque bandiera, in tutti i mari del mondo e conservare al C.I.R.M. la prerogativa di Centro Italiano Responsabile dell’Assistenza Telemedica Marittima (in sigla TMAS) è indispensabile preservare il nome, il logo, le attività a carattere internazionale e lo stato giuridico del C.I.R.M. quale Fondazione di diritto privato.
Si ritiene, pertanto, che la proposta non possa implicare un organico inglobamento ma prevedere altre forme quali collegamenti funzionali, esplicite sinergie, più strette collaborazioni operative esattamente definite anche tramite idonei strumenti giuridici.
Il C.I.R.M. è disponibile al necessario approfondimento della proposta dell’IPSEMA rimanendo fermo il suo intendimento di preservare la propria autonomia istituzionale nell’ambito di un progetto che d’altro canto si ritiene valido per le indubbie prospettive di maggior armonico sviluppo del sistema previdenziale ed assistenziale per il lavoratore marittimo italiano. Il Consiglio di Amministrazione del Centro Internazionale Radio Medico (C.I.R.M.)
La posizione del C.I.R.M. sulla proposta di istituzione di un “Ente della Navigazione”
Indietro | Condividi
![]()



