Sindacato dei Marittimi
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EMERGENZA CARGILL: CGIL TORNI A FARE IL SINDACATO ONORI IL PROPRIO STATUTOEMERGENZA CARGILL: CGIL TORNI A FARE IL SINDACATO ONORI IL PROPRIO STATUTO

Pubblicata il 01.02.2012

 

Chi segue SDM Sindacato dei Marittimi sa bene che abbiamo sempre rispettato le altre sigle sindacali, ma chiaro  rimanendo sulle nostre posizione e presentando proposte.

 

Non ci aspettavamo però il comportamente IRRESPONSABILE da parte di un sindacato la cui storia è iniziata nel ben lontano 1906. Un sindacato nel cui statuto, nei primi articoli si dice:

La CGIL considera decisivo, per la crescita di qualsiasi società democratica, il pieno rispetto del principio della  libertà sindacale e del pluralismo che ne consegue. Ciò comporta il rifiuto, in via di principio, di qualsiasi  monopolio dell'azione sindacale, nonché la verifica del mandato di rappresentanza conferito dalle lavoratrici e dai  lavoratori.
 
LO SCRIVE LA CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro, BENE QUESTO SINDACATO STA IMPEDENDO A DEI LAVORATORI  NOSTRI ISCRITTI DI PARTECIPARE AD UN TAVOLO, DOVE IN GIOCO NON C'è IL RICONOSCERE IL CHICCO DI CAFFE' IN PIU', MA IL  FUTURO LAVORATIVO DI TANTE PERSONE E LORO FAMIGLIE.
 
Il sindacato CGIL nella persona del Signor Cappiello, in barba del loro stesso statuto, ostacola dei lavoratori nel partecipare a incontri da cui dipende direttamente il loro futuro (non quello del Signor Cappiello). Lo fa anche  contro il volere della Società Cargill che vorrebbe invece un dialogo con tutte le realtà lavorative, per giungere a  soluzioni quanto più condivise.
Il sindacato CGIL che parla di libertà sindacale, di pluralismo permette ad un suo dirigente locale di dire a dei lavoratori che stanno cercando di essere partecipi ai lavori per tutelarsi il posto di lavoro che "non hanno nessuna reale voce in capitolo, e non vuole avere nessuna relazione con loro…..ha obbligato, preteso ed ottenuto in diverse occasioni (la più eclatante nella prima riunione con Confindustria a Venezia, all’interno del  palazzo “Lybra”) di allontanare i lavoratori arrivando personalmente a estrometterli dal tavolo delle trattative.
 
Una parola VERGOGNOSO, il lavoratore non ha voce in capitolo? Solo se paghi la quota alla CGIL si può parlare?
 
Alla CGIL chiediamo, in virtù del loro statuto, di agire con urgenza ad estromettere questa persona, poichè un rappresentate della CGIL che non onora il proprio statuto, forse non dovrebbe
sedere lui a certi tavoli.
 
Non c'è alcuna giustificazione a questo comportamento, e ci auguriamo che la stessa CGIL intervenga, anche a tutela  della sua immagine di associazione sindacale che riconosce nel proprio statuto la libertà sindacale, soprattutto in una situazione dove lavoratori con famiglie stanno cercando di tutelare il loro futuro. In queste situazioni non solo non deve esserci monopolio, ma neanche azioni di protagonismo.
 
Sono queste azioni che fanno perdere nei lavoratori la fiducia nei sindacati. Al Signor Cappiello che sostiene che il  SDM Sindacato dei Marittimi non sia degno di sedere a quei tavoli, o peggio che non ne sono degni i lavoratori, vorremmo ricordare che a Bruxelles c'era il SDM Sindacato dei Marittimi alla conferenza per presentare proposte per la  futura politica europea dei trasporti fino al 2018, e non certo lui.
Non stavamo li perchè forti di tesserati come numero, ma perchè le idee se buone non devono essere riconosciute in  virtù del numero di tesserati. Siamo andati perchè invitati senza far parte di sindacati internazionali, che a differenza della CGIL da Lei mal rappresentata ci hanno ascoltato con interesse, come conviene a chi si definisce sindacalista.
 
Cosa teme? Di cosa ha paura nel permettere a dei lavoratori di sedere a quei tavoli?
 
Il suo sindacato ha usato una parola ben precisa, PLURALISMO sa cosa è?
Nelle scienze sociali, il termine pluralismo si riferisce a una struttura di interazioni nella quale i diversi gruppi si mostrano rispetto e tolleranza reciproci, vivendo ed interagendo in maniera pacifica, senza conflitti e senza  prevaricazioni (e, soprattutto, senza che nessuno tenti di assimilare l'altro).
 
Ha fatto un danno enorme al suo sindacato, e ci auguriamo che la CGIL che vediamo da nostre statistiche seguire anche il nostro sito, si attivi per inviare persona a gestire questa situazione creando una unione nel rispetto delle diversità. Ha fatto un danno alla attività sindacale in genere, sono questi i comportamenti che sfiduciano le personea credere nel sindacato. HA FATTO UN CAPOLAVORO
 
Per chiudere, noi del SDM Sindacato dei Marittimi che conosciamo bene il nostro statuto, e anche quelli altrui, le diamo possibilità di replica anche se le consigliamo vivamente di fare il suo DOVERE DI SINDACALISTA e chiamare subito già ora che legge è tardi, i nostri colleghi e rappresentati di altre realtà se ci sono, e mettere giù le basi per un accordo quanto più condiviso tra i lavoratori.
 
Se pensava che avremmo abbassato la testa dinanzi alla sua arroganza, ha commesso un errore enorme, perchè non solo non abbasseremo la testa, ma da oggi ha i riflettori puntati, e attraverso la rete tutti ora guarderanno se il rappresentate della CGIL onorerà il proprio statuto. C'era una bella frase che diceva: “Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui" CREDE NELLO STATUTO DEL SINDACATO CHE LEI RAPPRESENTA?
 
Ai colleghi che gestiscono blog, che hanno facebook fate girare la notizia. Ai colleghi iscritti alla CGIL chiedete e pretendete che il vostro sindacato vigili sull'attuazione del vostro statuto e valori, perchè se pur in differenti idee, tutti i sindacati devono prima di tutto tutelare i lavoratori, anche nel diritto di scegliersi un sindacato.
 
 
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